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Il Presidente Soriero al Quirinale per la cerimonia del “Ventaglio”

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Si è tenuta oggi al Quirinale la tradizionale cerimonia del “Ventaglio” alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il nostro Presidente, Giuseppe Soriero, ha partecipato alla cerimonia in rappresentanza dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

Leggi la comunicazione presente sul sito della Presidenza della Repubblica.

Ventaglio

Italia, “spiaggia d’Europa”

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Di Mario Pileggi

Con 4.850 aree marine e 674 spiagge lacustri e d’acqua dolce adibite alla balneazione l’Italia è il Paese che, all’interno dell’Unione Europea, dispone del maggior numero di spiagge ed è per questo considerato la “spiaggia di Europa”. Le spiagge marine rappresentano l’87,8% delle 5.524 spiagge disponibili.

In pratica più della metà degli 8.300 chilometri di coste del BelPaese è destinata alla balneazione.

Ma c’è di più: dall’ultimo Rapporto sulla qualità delle acque della Comunità europea, pubblicato il 3 giugno scorso, emerge che l’Italia è uno dei Paesi con l’insieme delle acque balneabili di qualità superiore rispetto alla media dei Paesi dell’Unione. Infatti il numero delle aree della UE con acque classificate di qualità eccellente raggiunge complessivamente l’84% del totale mentre quello del BelPaese, con 4.854 aree  classificate di qualità eccellente, arriva complessivamente all’ 87.9%. 

Dallo stesso Rapporto emerge che i Paesi dell’Unione Europea più Albania e Svizzera dispongono complessivamente di 21.859 aree balneabili delle quali 14.584 pari al 66,07% sono spiagge marine mentre quelle lacustri e fluviali sono 7.275 pari al 33,3%. Tutti gli Stati membri dell’UE, l’Albania e la Svizzera monitorano i propri siti balneabili conformemente alle disposizioni della direttiva dell’UE sulle acque di balneazione. 

In particolare, in ogni singolo stato dell’UE il numero delle aree adibite alla balneazione è: Austria 261, Belgio: 122, Bulgaria: 96, Croazia: 935, Cipro: 120, Cechia: 155, Danimarca: 1.031, Estonia: 65, Finlandia: 302, Francia: 3.355, Germania: 2.291, Grecia: 1.683, Ungheria: 274, Irlanda: 148, Italia: 5.524, Lettonia: 56, Lituania: 120, Lussemburgo: 17, Malta: 87, Paesi Bassi: 738, Polonia: 672, Portogallo : 652, Romania: 50, Slovacchia: 32, Slovenia: 47, Spagna: 2.261 e Svezia: 457. Al di fuori dell’UE, alla banca dati del  WISE – Sistema Informativo sulle Acque per l’Europa,  sono state segnalate altre 308 aree destinate alla balneazione: 119 dall’Albania  e 189 dalla Svizzera. 

Per ognuna di queste aree adibite alla balneazione in ogni Paese appartenente all’Unione europea esiste l’obbligo di fornire le informazioni necessarie per consentire alle persone di prendere decisioni informate su dove fare il bagno senza rischi per la salute.

Le  norme di riferimento nel BelPaese sono: Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 116 “Attuazıone della direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e abrogazione della direttiva 76/160/CEE“; e Decreto 30 marzo 2010 –“Definizione dei criteri per determinare il divieto di balneazione, nonche’ modalita’ e specifiche tecniche per l’attuazione del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, di recepimento della direttiva 2006/7/CE, relativa alla gestione della qualita’ delle acque di balneazione.

La stessa direttiva è sostenuta da un ampio quadro normativo europeo in materia di acque, che comprende la direttiva quadro sulle acque, la direttiva sugli standard di qualità ambientale, la direttiva sulle acque sotterranee, la direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino e la direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane.

Un quadro normativo finalizzato a proteggere la salute umana dai rischi derivanti dall’inquinamento delle acque di balneazione e con vari strumenti quali: i profili di balneazione; la previsione degli inquinamenti di breve durata; il ruolo della partecipazione del pubblico; la classificazione delle acque di balneazione in quattro categorie di qualità: Eccellente, Buona, Sufficiente e Scarsa sulla base dei valori degli indicatori microbiologici di contaminazione fecale (Escherichia coli ed Enterococchi intestinali); le informazioni da fornire ai bagnanti in tempo reale;  il monitoraggio delle acque secondo i criteri tecnici definiti negli allegati normativi. 

Riguardo gli strumenti di informazione e partecipazione dei cittadini sono  significativi titoli e contenuti degli articoli 14 e 15 del Decreto legislativo 30 maggio 2008 , n. 116 -Attuazione della direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e abrogazione della direttiva 76/160/CEE, di seguito in parte riportati:

 <<ART. 14. PARTECIPAZIONE DEL PUBBLICO1. Le autorita’ competenti, ciascuna per quanto di competenza, incoraggiano la partecipazione del pubblico all’attuazione del presente decreto e assicurano che siano fornite al pubblico interessato opportunita’ di informarsi sul processo di partecipazione, e di formulare suggerimenti, osservazioni o reclami, in particolare per la preparazione, la revisione e l’aggiornamento delle acque di balneazione di cui all’articolo…>>

 <<ART. 15. INFORMAZIONE AL PUBBLICO:


  1. 1. I comuni assicurano che le seguenti informazioni siano divulgate e messe a disposizione con tempestivita’ durante la stagione balneare in  un’ubicazione facilmente accessibile nelle immediate vicinanze di ciascuna acqua di balneazione:
  2. a) classificazione   corrente   delle  acque  di  balneazione  ed eventuale  divieto di balneazione di cui al presente decreto mediante una simbologia che risponda agli indirizzi comunitari;
  3. b) descrizione  generale  delle  acque  di  balneazione,  in  un linguaggio non tecnico, basata sul profilo delle acque di balneazione predisposto in base all’allegato III;
  4. c) nel  caso  di  acque  di balneazione identificate a rischio di inquinamento di breve durata:1)  avviso di acqua di balneazione a rischio di inquinamento di breve durata; 2) indicazione del numero di giorni nei quali la balneazione e’ stata  vietata  durante  la  stagione  balneare  precedente  a  causa dell’inquinamento di cui al n. 1); 3)  avviso tempestivo di inquinamento, previsto o presente, con divieto temporaneo di balneazione;
  5. d) informazioni   sulla   natura   e  la  durata  prevista  delle situazioni  anomale  durante  gli  eventi di cui articolo 2, comma 1,lettera g);
  6. e) laddove  la  balneazione  e’ vietata, avviso che ne informi il pubblico, precisandone le ragioni;
  7. f) ogniqualvolta   e’   introdotto   un  divieto  di  balneazione permanente, avviso che l’area in questione non e’ piu’ balneabile con la ragione del declassamento;
  8. g) indicazione  delle  fonti  da  cui  reperire informazioni piu’ esaurienti, conformemente al comma 2.

 

  1. 2.  Le  autorita’  competenti,  ciascuna per la propria competenza, utilizzano  adeguati  mezzi  e  tecnologie  di comunicazione, tra cui Internet,   per   promuovere   e  divulgare   con  tempestivita’  le informazioni  sulle  acque di balneazione di cui al comma 1, nonche’,ove opportuno, in varie lingue, le seguenti informazioni: 
  2. a) elenco delle acque di balneazione; 
  3. b) classificazione  di ciascuna acqua di balneazione negli ultimi tre  anni e il relativo profilo, inclusi i risultati del monitoraggio effettuato    ai   sensi   del   presente   decreto   dopo   l’ultima classificazione; 
  4. c) misure   di   risanamento   di  cui  all’articolo 2,  comma 1,lettera f), numero 10); 
  5. d) nel  caso  di  acque  di  balneazione  classificate  «scarse»,

informazioni  sulle  cause  dell’inquinamento e sulle misure adottate per  prevenire  l’esposizione  dei  bagnanti  all’inquinamento  e per affrontarne le cause come prescritto nell’articolo 8, comma 4;

  1. e) nel  caso di acque di balneazione a rischio di inquinamento di breve durata, informazioni generali relative a:1)  condizioni  che  possono  condurre  a inquinamento di breve durata; 2)  grado  di  probabilita’  di  tale  inquinamento e della sua probabile durata;

 

3) cause dell’inquinamento  e  delle  misure  adottate  per prevenire   l’esposizione   dei   bagnanti   all’inquinamento  e  per affrontarne le cause;…>>

Va evidenziato che grazie a queste norme, in molti Paesi europei e alcune regioni italiane come l’Emilia-Romagna la quantità di acque reflue urbane e industriali non trattate o parzialmente trattate che finiscono nelle acque di balneazione è drasticamente diminuita rendendo la balneazione possibile anche in molte acque superficiali situate in aree urbane che in precedenza erano altamente inquinate. E che la Commissione europea sta riesaminando la direttiva sulle acque di balneazione con l’obiettivo di valutare se le norme vigenti siano ancora idonee a tutelare la salute pubblica e a migliorare la qualità dell’acqua, o se sia necessario perfezionare il quadro esistente, in particolare prendendo in considerazione nuovi parametri.

In tale contesto è da considerare che le norme vigenti, in particolare per quanto riguarda la informazione e partecipazione dei cittadini, previste dai sopracitati artt. 14.e 15, come documentiamo da molti anni, restano inapplicate in varie  regioni e comuni del BelPaese. Come è da considerare che da circa un  decennio il Ministero della Salute non pubblica e rende noto il Rapporto annuale sulle acque di balneazione completo di tutti i dati  di ogni regione del BelPaese. E che, ad oggi, il Portale Acque del Ministero della Salute non è stato ancora implementato, come annunciato, con i dati relativi alla depurazione per localizzare i depuratori e comparare i dati di qualità delle acque di balneazione con quelli della depurazione, localizzandoli sulle mappe.

Forse anche per questo non viene evidenziato che le aree classificate di qualità eccellente che nel 2018 raggiungevano il 90% del totale nel 2022 si sono ridotte all’ 87.9% . E quindi in controtendenza rispetto a quanto dichiarato dal  direttore esecutivo dell’AEA, Hans Bruyninckx:  “I risultati di quest’anno dimostrano che gli oltre 40 anni di lavoro dell’UE dedicati a migliorare la qualità delle acque di balneazione in tutta Europa hanno giovato alla nostra salute e all’ambiente. Il piano d’azione dell’UE per l’inquinamento zero e la revisione della direttiva sulle acque di balneazione consolideranno ulteriormente il nostro impegno a prevenire e ridurre l’inquinamento nei prossimi decenni”.

Evidentemente s’impone il rispetto delle norme e Direttive europee riguardanti l’obbligo di informare e far conoscere la qualità delle acque marine e le specificità del patrimonio costiero dell’intero Belpaese.

Il mare non è solo turismo ma costituisce una immensa risorsa pubblica essenziale per la qualità della vita e di grande rilevanza sia per l’ecologia che per l’economia. Una risorsa che occorre promuovere e valorizzare con interventi coordinati e sinergici a tutti i livelli di competenza e responsabilità come evidenziato nel Piano di Azione per il Mediterraneo del Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP/MAP).  Piano sostenuto dal Fondo Globale per l’Ambiente (GEF), l’UNEP/MAP che ha elaborato un programma di azione strategico (SAP/MED) che identifica a livello regionale le sostanze nocive che devono essere eliminate nei prossimi decenni e richiede ai vari Paesi di elaborare e attuare piani di azione per combattere l’inquinamento marino proveniente dalle attività terrestri.  

Piani da elaborare e attuare anche nel BelPaese circondato da mari e coste ricchissime di storia e potenzialità di sviluppo sostenibile nell’interesse dei giovani e delle generazioni future.

 

Liberata l’area dell’ex-Mattatoio. Un successo per l’Accademia di Belle Arti di Roma

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«La Polizia locale di Roma Capitale ha avviato, nella mattina del 23 giugno, lo sgombero della tendopoli che occupava abusivamente l’area dell’Ex-Mattatoio destinata all’Accademia di Belle Arti di Roma[…]Secondo il presidente dell’Accademia di Belle Arti di Roma, l’arch. Giuseppe Carmine Soriero, «l’acquisizione di nuovi spazi per l’Accademia è il risultato felice di un lavoro di cooperazione interistituzionale, che vede collaborare, con l’Accademia, il 1° Municipio, il Comune di Roma Capitale, il Ministero dell’Università e Ricerca. Auspichiamo anche il supporto della Regione Lazio, per completare e rafforzare questo circuito virtuoso di vita civile e culturale»….CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERO COMUNICATO STAMPA DELL’ABAROMA, RIPRESO DA “ROMA TODAY”

La casa dell’architettura e del paesaggio – Villa Draghi e il suo Parco

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Si terrà oggi, a partire dalle 17,30 presso Villa Draghi a Montegrotto Terme (PD), la presentazione del libro “La casa dell’Architettura e del Paesaggio- Villa Draghi e il suo Parco”

 

Presentazione di

Riccardo Mortandello – Sindaco di Montegrotto Terme,

Luisa De Biasio Calimani – Presidente dell’Associazione Villa Draghi,

Roberto Righetto – Presidente dell’Ordine degli Architetti di Padova

 

Interverranno

Giuseppe Soriero – Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Roma e rappresentante della Conferenza dei Presidenti delle Accademie di Belle Arti

Francesca Pazzaglia –  Direttrice del Master in Psicologia  Architettonica e Paesaggio

Umberto Carraro –  Presidente del Consorzio Terme Colli Marketing

Saranno presenti

Riccardo Masin – Presidente del Parco Colli Euganei,  Christianne Bergamin –  Rappresentante delle Associazioni Ambientaliste nella Comunità del Parco Colli, Renzo Fontana – Presidente di Italia Nostra Padova, Enzo Siviero – Collegio degli Ingegneri Direttore Rivista Galileo, Laura Fregolent – Presidente Regionale INU Veneto, Chiara Destro – Direttrice del Museo delle Terme Antiche.

“……..La costruzione della CASA dell’ARCHITETTURA e del PAESAGGIO ha lo scopo di far crescere la conoscenza dell’ambiente naturale ed antropico nelle sue varie forme, per stimolare il senso di responsabilità nei confronti della loro conservazione e valorizzazione e la consapevolezza che il patrimonio architettonico e paesaggistico rappresentano non solo la nostra identità racchiusa nel passato, ma la grande sfida e lo strumento per progettare il futuro.

Se la cultura diventa motore dello sviluppo, lo sviluppo si trasforma in progresso

Attualmente risultano esservi 4 Case dell’Architettura in Italia e alcune in Europa, ma per ora non pare ci siano Case dell’Architettura e del Paesaggio di cui questa rappresenterebbe il primo esempio

Un obiettivo ambizioso che si pone per il futuro è la costituzione di una Fondazione fra i tre soggetti costituenti per svolgere nel modo più adeguato i compiti descritti…….”

Soriero ricorda Luigi Lombardi Satriani

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Oggi nel cimitero di Briatico è stata tumulata la salma di Luigi Lombardi Satriani, intellettuale prestigioso, collega parlamentare e caro amico.

Appresa la notizia a Roma, mi sono recato nella sua casa a Prati Fiscali per salutare lui, la moglie Patrizia, il figlio Alfonso e i nipoti Eduardo e Luigi.

Il funerale si è svolto ieri nella piazza di S. Costantino di Briatico, officiato da Mons. Attilio Nostro, nuovo Vescovo di Mileto, con interventi autorevoli dei suoi allievi e colleghi Vito Teti e Fulvio Lombardi. Oggi scrivo sull’onda di intensi ricordi personali e della comune esperienza parlamentare. Penso innanzi tutto con quanta raffinata autoironia avrebbe commentato la singolare coincidenza di un funerale e della Festa della Repubblica, egli che sapeva cogliere il valore simbolico della morte e della festa, della caducità dei corpi e della vitalità dei simboli.

La legislatura 1996-2001 ci portò insieme in Parlamento, lui al Senato e io alla Camera per il collegio di Soverato (definito da alcuni amici anche Vibo 2), ma il suo impegno a fianco alla “buona politica” datava a ben prima di essere eletto.

Da intellettuale gramsciano aveva incalzato per anni i dirigenti del PCI  auspicando un rapporto fecondo tra politica e cultura, tra partito di massa ed intellettuali.

Lo ricordo a fianco a noi nel passaggio storico difficile dal PCI al PDS, e ricordo con quanta enfasi nel suo intervento al Congresso fondativo del nuovo partito a Lamezia seppe sostenere con intelligenza le ragioni del rinnovamento cogliendo i 2 cardini del Progetto culturale ancor prima che politico:

  • La Calabria Regione d’Europa – per liberare il confronto da ogni residuo localistico
  • La nuova civiltà politica – come deterrente strategico per ogni credibile proposta di alleanza di governo

In Calabria la svolta della Bolognina fu più faticosa – i si prevalsero col solo 56%.

Ricordo così la fatica condivisa con Luigi di idee, di scritti comuni, d’iniziative e di viaggi lungo tutto il territorio del Collegio n 12 da Satriano a Nardodipace, da Monterosso a Soriano, con un’autista d’eccezione, la prima moglie Bianca, sensibile, infaticabile, prematuramente scomparsa.

Egli fu tra i protagonisti di quella difficile transizione politica  e continuò a incalzarmi anche negli anni successivi. Appena nominato Sottosegretario ai Trasporti fui sorpreso dal ricevere tempestivamente la lettera aperta di Luigi che, nell’augurarmi buon lavoro, mi richiamava a rispettare l’impegno comune assunto in campagna elettorale per realizzare finalmente la Trasversale delle Serre. E fu grande la sua gioia nel poter commentare poi l’appalto dei lavori e la realizzazione del primo tratto tra Argusto e Chiaravalle. Ma qui interrompo il mio commento per l’incalzare di tanti ricordi, auspicando un confronto, in Calabria e a Roma, sul suo pensiero e le sue azioni.

Giuseppe Soriero

 

Banche del territorio presidio di legalità

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Venerdì 20 maggio l’incontro di approfondimento e studio sul tema, organizzato dalla First Cisl di Cosenza.

Tanti gli autorevoli relatori che si alterneranno, nel corso dell’evento, per discutere della funzione strategica delle banche sul territorio calabrese, sotto il profilo socioeconomico e nell’ottica di un deciso contrasto a ogni forma di illegalità.

A concludere i lavori, come da programma riportato di seguito, anche l’intervento del nostro Presidente, Giuseppe Soriero.

Ponte sullo Stretto, un eterno dibattito mentre il mondo avanza

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Segnaliamo l’interessante intervento di Leandra D’Antone, pubblicato nei giorni scorsi su “La Sicilia” e ripreso da “Calabria.Live”.

Clicca qui per leggere l’articolo.

Accademia di Belle Arti di Roma, proseguono le iniziative di solidarietà con gli studenti ucraini

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A seguito dei rapporti e dei progetti internazionali che questa Accademia ha intrapreso negli ultimi anni ed in virtù dei recenti e gravi accadimenti che investono l’Europa, riteniamo doveroso quanto giusto impegnarci nel dissentire da tutto ciò. Ripudiamo la guerra muovendoci assieme come comunità!”

Questo il messaggio lanciato dalla Consulta degli Studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma

La guerra non prevarrà sulla pace

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Non permettiamo a nessuno, cari fratelli, amate sorelle, di rubarci la gioia della risurrezione, la speranza dell’attesa. Speriamo oltre la speranza, speriamo anche per i nostri fratelli ucraini! Non cediamo alla disperazione a fronte del Vangelo.

Don Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli